Capitolo 1 Panoramica e ambito di sicurezza
Questo capitolo definisce lo scopo del whitepaper, il linguaggio normativo e la terminologia, ed espone gli obiettivi di sicurezza e le condizioni limite di FileBolt. Separare con chiarezza i rischi inclusi da quelli esclusi dall'ambito evita fraintendimenti su ciò che il sistema può garantire.
Metadati del documento
- Versione del whitepaper
- v1.0
- Ultimo aggiornamento
- 2026-01-14
1.0 Scopo
- Descrivere il design di sicurezza di FileBolt e i confini di fiducia per utenti e auditor.
- Spiegare come riservatezza e integrità sono protette durante caricamento, archiviazione e download.
- Fornire link a prove verificabili e ID delle affermazioni (Claim ID) per la revisione e la riproducibilità.
1.1 Linguaggio e termini normativi
- Parole chiave normative: MUST / SHOULD / MAY (in italiano DEVE / DOVREBBE / PUÒ; uso in stile RFC 2119).
- CEK: Content Encryption Key, la chiave di crittografia del contenuto; 16 byte (128 bit); una per file.
- E2EE / zero-knowledge: la crittografia e la decrittografia avvengono sul client; il server gestisce solo testo cifrato e parametri pubblici e NON DEVE ottenere la CEK.
- transferId / fileId / chunkIndex: identificatori del trasferimento, del file e dell'indice del blocco.
- manifest: parametri pubblici necessari per scaricare, assemblare e decrittografare (ad es. cryptoVersion, chunkSize, mappatura); NON DEVE contenere la CEK.
- Token di accesso di breve durata: token di sessione lato server (basato su lookup) usato per autorizzare l'accesso a testo cifrato e manifest; scade per progettazione.
1.2 Obiettivi di sicurezza
- Riservatezza: secondo il modello zero-knowledge, il server NON DEVE essere in grado di decrittografare i contenuti degli utenti.
- Integrità: ogni manomissione DEVE essere rilevata; un errore di autenticazione AEAD DEVE far fallire l'operazione (fail closed).
- Controllo degli accessi: l'accesso al testo cifrato DEVE essere protetto da token con ambito limitato e scadenza; i mittenti DEVONO poter revocare l'accesso.
- Verificabilità: fornire prove di consegna minime, visibili al mittente, riducendo al minimo l'esposizione di dati sensibili.
1.3 Nell'ambito
- Confine zero-knowledge/E2EE e gestione delle chiavi (modello del frammento dell'URL).
- Parametri di crittografia e autenticazione a blocchi (cryptoVersion=v1).
- Autorizzazione basata su token per caricamento, download e recupero del manifest; semantica della revoca.
- Baseline di sicurezza web per le pagine di download e decrittografia (CSP, nessuno script di terze parti).
1.4 Fuori ambito
- Endpoint compromessi: malware, estensioni del browser dannose o dispositivi con root.
- Divulgazione intenzionale del link da parte dell'utente, social engineering o errori di configurazione.
- Scansione dei contenuti lato server (incompatibile con una rigorosa protezione zero-knowledge dei contenuti).